Progetto esecutivo per la “Valorizzazione, Riorganizzazione e Integrazione dei percorsi nello spazio urbano attraverso azioni di qualità finalizzate allo sviluppo sostenibile, economico e sociale e realizzazione di un polo formativo” presso il comune di Mercogliano

Progetto esecutivo per la “Valorizzazione, Riorganizzazione e Integrazione dei percorsi nello spazio urbano attraverso azioni di qualità finalizzate allo sviluppo sostenibile, economico e sociale e realizzazione di un polo formativo” presso il comune di Mercogliano

Posted by luigipetti in Area vasta e paesaggio, Realizzazioni, Strutture innovative 11 Feb 2025

Il progetto è inerente il rilancio del territorio della Città di Mercogliano attraverso la valorizzazione di quelle strutture urbane in simbiosi con le risorse naturali, storiche e culturali del sito.

L’intervento proposto crea i presupposti per uno sviluppo organico, attraverso una riqualificazione di una parte della maglia urbana integrata con altri interventi previsti.

Il comune di Mercogliano, da anni, nei confronti del proprio comprensorio e dei comuni limitrofi un ruolo strategico e la visibilità di cui gode come meta turistica esige un rilancio delle proprie strutture a vantaggio, non solo dei propri cittadini, ma di un bacino di utenza molto ampio.

Inquadramento del Comune di Mercogliano

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO

I principali interventi in progetto hanno riguardato:

  • La riqualificazione di Via Matteotti a partire dalla Chiesa di S. Modestino verso Est fino all’imbocco di Via Papa Giovanni XXIII;
  • La realizzazione di un Polo Formativo denominato “Preturo”;
  • La riqualificazione dello spazio verde attrezzato esistente adiacente le case popolari di Via Matteotti, con la realizzazione di una piazza.

Inquadramento degli interventi in progetto

 

POLO FORMATIVO

Il polo formativo è composto da tre livelli, di cui il piano interrato risulta separato strutturalmente dai due piani superiori grazie a dispositivi di isolamento sismico. Il piano terra ospita ambienti socio formativi (laboratori creativi) nonché uffici amministrativi, spogliatoi depositi e bagni. Il piano primo ospita ambienti formativi e spazi di aggregazione collettiva aperti alla comunità locale, nonché una biblioteca, uffici amministrativi, spogliatoi, depositi e bagni. La copertura piana ospita un impianto fotovoltaico e un impianto solare termico.

Fotoinserimento del Polo Formativo all’interno del contesto territoriale e ambientale

 

L’edificio è stato realizzato isolato alla base, prevedendo:

  • la sovrastruttura realizzata con struttura portante intelaiata con pilastri gettati in opera e travi in parte prefabbricate tipo REP, e solai realizzati con elementi prefabbricati del tipo alveolare;
  • interfaccia di isolamento realizzata con dispositivi di isolamento del tipo a pendolo inverso FPS (“Friction Pendulum System”);
  • sottostruttura realizzata con fondazione di tipo diretto a platea, con soletta alleggerita e pareti in c.a. di contenimento dei terreni.

Schema di Sezione con indicazione della Sovrastruttura,
dell’interfaccia di isolamento e dalla sottostruttura

 

Orizzontamenti

Gli orizzontamenti sono realizzati per mezzo di solai alveolari con armatura lenta integrativa e successivo getto di completamento in c.a. In particolare, l’altezza dei solai è pari a 26+5cm. L’interfaccia di isolamento è realizzata in corrispondenza dell’intradosso del primo impalcato. In particolare i dispositivi previsti di isolamento, del tipo FPS, sono allocati in testa ai pilastri del piano semi-interrato. Al fine di consentire i movimenti relativa tra la sovrastruttura ed il livello seminterrato è previsto un giunto verticale capace di garantire spostamenti orizzontali almeno pari a 35cm.

Sovrastruttura

La sovrastruttura si compone di telai in c.a. costituiti da pilastri a sezione quadrata di dimensioni pari a 60×60 cm, mentre nel piano semi-interrato con sezioni rettangolari ovvero ad L in corrispondenza degli spigoli della sagoma, tutti di base 80cm. Le travi, con distribuzione di sezioni simile per tutti gli impalcati, presentano dimensioni 30×70, 40×70, 50×70 e 60x70cm.

Di seguito si riportano gli schemi della pianta fondazioni e della carpenteria di un piano tipo con gli stralci fotografici dell’epoca di realizzazione del manufatto.

Schema di Pianta delle Fondazioni e realizzazione in corso d’opera

Schema di Carpenteria Livello tipo e realizzazione in corso d’opera

 

Interfaccia di isolamento

L’isolamento dell’edificio è stato realizzato tramite isolatori a scorrimento a superficie curva del tipo FPS disposti all’intradosso del primo solaio di calpestio della struttura in elevazione e supportati da colonne in c.a. a sezione quadrata di 60x60cm. Al fine di consentire il ricentraggio, la rimozione e/o la sostituzione degli isolatori per mezzo di martinetti idraulici, sono previsti elementi di ringrosso dei pilastri. Il sistema di isolamento è costituito da isolatori elastomerici disposti in pianta secondo lo schema seguente.

Disposizione in pianta dei dispositivi di isolamento

Isolatore tipo FIP-D

 

Di seguito si riporta la documentazione fotografica di realizzazione del piano di isolamento.

      

 

 

Criteri dell’isolamento sismico alla base

L’isolamento alla base è una tecnologia innovativa di protezione sismica che consente di scindere il moto sismico dell’edificio in elevazione da quello del terreno di fondazione (§7.10 D.M.2018). Ciò si ottiene realizzando un livello caratterizzato da una bassa rigidezza trasversale che consente di innalzare i periodi fondamentali di vibrazione e, quindi, portare l’edificio nel campo delle minori accelerazioni spettrali. In particolare, per realizzare l’isolamento è prevista una discontinuità strutturale (interfaccia di isolamento) lungo l’altezza della costruzione tale da consentire ampi spostamenti orizzontali relativi tra la parte superiore (sovrastruttura) e quella inferiore (sottostruttura) della costruzione stessa nelle direzioni orizzontali [01],[02],[03],[04],[05],[06].

Il collegamento tra la sovrastruttura e la sottostruttura è realizzato mediante isolatori, ovvero speciali apparecchi di appoggio caratterizzati da una bassa rigidezza nei confronti degli spostamenti orizzontali ed elevata rigidezza nei confronti di quelli verticali. La strategia di protezione sismica adottata consente di disaccoppiare il moto della sovrastruttura da quello della sottostruttura in modo tale da concentrare le deformazioni della sovrastruttura essenzialmente in corrispondenza del piano di isolamento. In tal modo, durante l’evento sismico la sovrastruttura si comporta come un corpo rigido che oscilla sul livello di isolamento.

Il sistema di isolamento, costituito dai dispositivi di isolamento, per il ruolo critico che svolge, richiede un’affidabilità superiore. A tal proposito sono condotte verifiche in campo elastico anche agli stati limite SLV e SLC. In definitiva, in accordo a quanto previsto al punto 7.10.6 del D.M.2018, gli stati limite rispetto ai quali è necessario effettuare le verifiche sono:

 

Stato limite di verifica

Sottostruttura e fondazioni

SLV, SLD

Dispositivi di isolamento

SLC

Sovrastruttura

SLD

SLV

Il livello di protezione richiesto per la sottostruttura e per le fondazioni nei confronti dello SLD è da ritenersi conseguito nel caso in cui sono soddisfatte le verifiche nei confronti dello SLV. Per quanto attiene le verifiche allo SLD della sovrastruttura, le stesse sono effettuate controllando che gli spostamenti di interpiano siano inferiori ai 2/3 dei limiti indicati per lo SLD al §7.3.7.2, D.M.2018 per le strutture ordinarie. A tal proposito si rimanda al §2.6 della presente relazione di calcolo. I dispositivi scelti per l’isolamento della costruzione oggetto di verifica presentano caratteristiche meccaniche e dinamiche tali da consentirne una modellazione lineare equivalente. In particolare, i dispositivi presentano uno smorzamento lineare equivalente inferiore al 15% e le caratteristiche di rigidezza sono tali da permetterne la modellazione per mezzo di elementi elastici (§7.10.5.2 D.M.2008).

 

RIQUALIFICAZIONE DI VIA MATTEOTTI

La riqualificazione dell’arteria principale di Mercogliano, Via Matteotti, è stata pensata al fine di agevolare il traffico veicolare e pedonale.

Il profilo stradale è stato progettato mantenendo a raso sia la sede stradale carrabile che i marciapiedi. La strada si compone, dal basso verso l’alto, da uno strato di fondazione in misto granulare di campagna, da uno strato di base in misto stabilizzato, da uno strato di binder in conglomerato bituminoso e dal tappeto di usura, tutti proporzionati a seconda della tipologia di strada e del traffico veicolare.

Sezione stradale per la riqualificazione di via Matteotti

 

RIQUALIFICAZIONE DELLO SPAZIO VERDE

Alla fine di Via Matteotti, nella zona Est, è stata riqualificata la piazzetta esistente per renderla fruibile e vissuta durante tutto l’anno. Questa è stata ripavimentata con calcestruzzo lavato liscio, sono state create nuove aiuole a verde, lasciando intatti i tre alberi esistenti ed è stata arricchita di un pergolato parallelo a Via Matteotti al fine di realizzare un filtro tra la zona carrabile e quella pedonale.

Infine, è stato realizzato anche un parcheggio pubblico per 22 posti auto, nonché tre vasche di fitodepurazione per lo smaltimento biologico ed ecosostenibile delle acque meteoriche da piazzale. Sono state, inoltre, predisposte delle aree per la futura installazione di chioschi e di bagni pubblici, al fine di rendere attiva una parte di città più periferica.

Riqualificazione dello spazio verde

 

BIBLIOGRAFIA

[1] B. PALAZZO – L. PETTI” Aspects of passive control of structural vibrations”, pp.529-544. In International Journal of MECCANICA vol. 32 n.6 Dec.1997. ISSN:0025-6455

[2] B. PALAZZO – L. PETTI “Reduction factors for base isolated structures”, pp.945-955. In Computers & Structures Journal 1996, vol. 60 n.6 ISSN:0045-7949

[3] B. PALAZZO – L. PETTI – M. ROMANO “Criteri di progetto a danneggiabilità controllata dei sistemi sismicamente isolati alla base”, pp. 9-17. In Ingegneria Sismica” n. 1, 1996.ISSN:0393-1420

[4] B. PALAZZO – L. PETTI “On the concept of seismically isolated bridges: the pole-placement method for shaping the dynamic response”, pp.509-518 vol. 13. In Proceedings of First European Conference on Structural Control, 29-31 may 1996, Barcellona, Spain.ISBN:9810230192

[5] B. PALAZZO – L. PETTI “Frequency-shaping method to optimally control base isolated systems equipped with hybrid mass dampers”, pp. 499-508 vol. 13. In Proceedings of First European Conference on Structural Control, 29-31 may 1996, Barcellona, Spain.ISBN:9810230192

[6] B. PALAZZO – L. PETTI “Stochastic Response comparison between Base Isolated and Fixed-Base Structures”, pp.77-96. In Earthquake Spectra, vol. 13, n. 1, February 1997. ISSN:8755-2930

[7] Legge 05 Novembre 1971 n.1086

[8] Legge 02 Febbraio 1974 n.64

[9] Norme Tecniche per le Costruzioni – D.M. 14-01-2008

[10] Circolare 02 febbraio 2009, n. 617 C.S.LL.PP

[11] DPR 6 Giugno 2001 N. 380

[12] Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 – Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE;

[13] Decreto del Presidente della Repubblica 05 ottobre 2010, n. 207 – Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici 163/2006 e s.s.m.i.

[14] Normativa sull’eliminazione delle barriere architettoniche:

[15] Legge n°104 del 05/02/1992 “Legge-quadro per l’assistenza e l’integrazione sociale dei diritti delle persone handicappate”;

[16] P.R. 24/07/1996 n°503 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”.

[17] Norme CEI ed UNI applicabili:

[18]Norme specifiche di prevenzione incendi.

 

http://www.fipindustriale.it/

Scarica qui la tavola progettuale – Planimetria e particolari costruttivi